Assorbenti gratis in Scozia: ecco cosa c’è da sapere

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Care amiche di Silverdea,

In un momento in cui siamo la quarantena ci ha costretti a rimanere a casa, di certo, non sono mancati i punti di riflessione dato che molte di noi hanno dovuto delegare il proprio papà, compagno o marito a compare un qualcosa che all’uomo crea sempre un forte imbarazzo: gli assorbenti.

Quante di voi in questo frangente hanno sentito dire frasi come: “Che differenza c’è?”, “Ma queste cose perché non le passa lo Stato?”. Due spunti di riflessione che sembrano banali, ma che invece, riflettendoci bene, in realtà non lo sono affatto.

La donna comincia a prendere consapevolezza del corpo che cambia già dall’età dei dieci anni in poi, periodo in cui sai già che l’assorbente farà parte della tua vita per sempre, ma non presti molta attenzione al costo, all’Iva, al bene comune che viene considerato un lusso… questa percezione cambia, invece, quando raggiungi l’età adulta e improvvisamente senti parlare di Tampo Tax perché, qualora non lo sappiate, in Italia l’assorbente viene tassato per il 22% e non perché questa sia una mossa imposta dalle aziende, ma perché questa è una cosa che in un certo qual modo viene imposta, motivo per cui le aziende produttrici cercano di calibrare in tutti i modi il rapporto qualità – prezzo.

Questa piccola premessa, care lettrici e amiche, è necessaria per affrontare con voi un tema necessario e che nei mesi passati ha fatto parecchio discutere: gli assorbenti gratis in Scozia. La proposta di Legge al Parlamento scozzese è stata accolta con grandissimo successo, ma non è poi così ‘idilliaca’ come tutti possono immaginare.

La Scozia, dunque, si impegna a garantire nei luoghi pubblici come farmacie, club giovanili, centri di aggregazione ecc… una fornitura base di assorgenti, e tutto ciò che occorre per garantire l’igiene intima nei giorni delle mestruazioni al fine di combattere la poverty e permettere a tutte le donne di poter usufruire di quei beni di uso comune, considerati erroneamente beni di lusso.

Attenzione, quanto detto fonda le sue basi su quella che è una distribuzione ‘primaria’ per il quale lo Stato della Scozia si troverebbe a investire circa 28,3 milioni di euro ma non si estende alle scelte personali.

Ebbene sì, chi immaginava che venisse consegnato un buono da spendere nella propria igiene e scelta dell’assorbente a quanto pare si sbagliava di grosso. La Scozia ha deciso di abbattere questo limite di poverty con una fornitura base nei certi appena citata, ogni scelta diversa o che comunque fonda le sue basi su desiderio personale e quindi differenza da un’esigenza resta comunque a carico della donna.

D’altronde, inutile negate che la possibilità di avere assorbenti gratis quando serve è un gran respiro di sollievo quando se ne ha il bisogno, ma trovarsi al supermercato e scegliere da sé il proprio prodotto resta sempre un momento intimo e prediletto da ognuno di noi che davanti a quella parete piena di pacchetti pensa: “Dunque, quale provo questa volta? O meglio restare fedeli a quelli che ho preso il mese scorso?”.

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